Rock Time 2016: venerdì l25 novembre quinta serata del contest alla Rupe di Mezzolombardo
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INDIGODEVILSOKQuinto live set, venerdì 25 novembre presso La Rupe di Mezzolombardo, alle 21.30, la nona edizione del contest musicale " Rock Time " rivolto alle band ed artisti solisti del Trentino Alto Adige.Sul palco nel corso della serata si alterneranno Clara Can't Escape, The Indigo Devils e Alvise Osti Proiect. Ad organizzare "Rock Time 2016" è l'associazione Street Music di Rovereto con la collaborazione di Switchradio.it , portale web che permetterà ai gruppi di iscriversi direttamente on line e Percorsi Musicali di Trento. Il premio per i vincitori del concorso Rock Time 2016 si lega a Percorsi Musicali di Luca Valentini a Martignano di Trento: il primo classificato avrà diritto infatti alla registrazione di un videoclip professionale curato nella regia e produzione dallo stesso Valentini.

ROCK TIME 2016 GLI ARTISTI DI VENERDI 25 NOVEMBRE

THE INDIGO DEVILS

The Indigo Devils è una band trentina legata al blues e al rockabilly, che si ispira agli anni '50. Il gruppo nasce nel 2013 dall'idea di Edwin Degasperi (voce/basso), Riccardo Tosin (voce/chitarra), Luca Boninsegna (voce/sax), Andrea Arighi (voce/piano) e Simone Rigon (batteria/percussioni). Dopo numerose esibizioni in live club, festival e pub nel Nord Italia, i Diavoli Indaco si avventurano in un nuovo progetto: suonare alcune tra le più famose hit del pop e del rock degli ultimi anni, ma con le sonorità tipiche del rock'n'roll degli anni '50. La band pubblica così nel 2015 il primo videoclip ufficiale : una versione rock'n'roll di "All About That Bass" di Meghan Trainor. Nel 2016 i Diavoli iniziano a registrare il loro primo album "Devils In Disguise" con l'etichetta Percorsi Musicali. Durante la realizzazione e promozione di questo album i The Indigo Devils hanno avuto occasione di lavorare con altri artisti di alto calibro come Trutz 'Viking' Groth (chitarrista della band rock'n'roll . Kim & the Cadillacs) , Massimo Fontanari (Rebel Rootz) e il "Capitano Uncino" Francesco Facchinetti. In parallelo, il gruppo coltiva un progetto di brani originali.

CLARA CAN'T ESCAPE

Alternative Rock, Crossover Rock, Nouvelle Rock

Membri

Voce: Francesca Lucchi

Chitarra: Stefano Graiff

Chitarra: Michele Pilloni

Basso: Andrea Casna

Batteria: Manuel Facchinelli

Città natale

Trento

Informazioni

Un vulcano di energia e una vitalità coinvolgente! Questo dice chi va ad ascoltare il rock dei Clara. Difficile classificarli oltre, sentirli per credere!Francesca, Stefano e Manuel (ex Solver, band vincitrice del concorso Rock Targato Italia - Trentino A.A. 2012) si ritrovano improvvisamente il gruppo smembrato. L'idea di sfaldarsi non esiste proprio, quindi prima contattano Michele alla seconda chitarra (ex dagli affermati Absinth Effect), poi recuperano Andrea al basso (anche lui alle spalle svariati successi musicali come Rock Targato Italia, Arezzo Wave, e varie esperienze fuori provincia), anche lui orfano di band. Ci si conosceva da tempo, ma di suonare insieme non si era mai riusciti...

I cinque si chiudono in saletta e il feeling scatta come se nulla fosse! In un attimo riarrangiano alcuni vecchi pezzi e in brevissimo tempo ne sfornano di nuovi. Ciò che ne esce sono brani carichi, energici, a tratti grunge, per altri pop, per altri ancora funk, con un suono che rimane ancorato all'alternative rock con qualche graffio metal, ma tutti con quel groove che ti fa muovere la testa al tempo della musica. Dopo poche prove, il gruppo irrompe nei pub di Trento e provincia e il riscontro è altamente positivo. Si dice che i Clara dal vivo sprigionino un'energia e una vitalità coinvolgente! Il pubblico si ferma, ascolta e osserva lo show: ad emergere è il cantato delicato di Francesca nelle strofe, ma che cede il passo a una voce potente, acuta e pungente negli stacchi più elevati. Basso e batteria la sostengono il tutto e al contempo segnano il ritmo serrato e veloce della chitarra che li rincorre. In tutto questo, quello che è sicuro è che è difficile dare loro una classificazione netta e distinta, sia per la varietà dei brani, sia per le differenti sfumature all'interno delle canzoni, sia perché ogni componente del gruppo mette le proprie influenze musicali sul piatto... Ascoltare per credere.Tra le esperienze da annoverare sono le due semifinali regionali consecutive del concorso Arezzo Wave Band, la partecipazione ai Martedì della band come titolari del main stage, la festa della musica di Arco sul palco dedicato alle band maggiormente promettenti in scena (es. Holly Riva & the Soul Rockets) dell'associazione sonà. Quest'anno hanno registrato, insieme a Ivan Benvenuti, il loro primo EP.

ALVISE OSTI PROJECT

Questo progetto nasce ed esiste a partire da me stesso, Alvise Osti. Canto e suono la chitarra acustica in questo progetto, che esiste nella mia testa/cameretta dall'autunno 2015; le date che ho fatto per ora si contano sulla dita di una mano. Forse degno di menzione (ma anche no) è un concorso al circolo doit del Monte Bondone nel marzo 2016, in cui mi sono classificato secondo, avendo saputo dell'esistenza del concerto poche ore prima di farlo. Da questa data non ho più suonato live. Ora riparto con tre miei inediti registrati a casa di un mio amico aspirante fonico, Tito Scutari. I tre brani in questione faranno parte di un mini demo che pubblicherò online in free download (a breve), come dono a chiunque voglia ascoltarmi e supportarmi. Un pezzo è scritto in inglese e gli altri due in italiano. Dei tre il primo brano che ho scritto è stato quello in inglese, Beauty to survive. Poi ho deciso di cambiare rotta e scrivere in italiano, lingua a mio avviso più complicata e gratificante dell'inglese, almeno per lo "scrittore" (e credo anche per il pubblico, che magari capisce). I due brani italiani in questione sono Bagliori e La grotta. Poi, per non avere un repertorio di sole tre canzoni quando suono live, eseguo anche delle cover di artisti che stimo, a partire dai classici del rock anni '60/'70 fino ad arrivare a cover di band nostrane (Rising Power; Vetrozero; C.O.D.; N.A.N.O.; The Bastard Sons Of Dioniso), che amo ascoltare e cantare a squarciagola; in macchina di solito. Nel futuro non escludo di coinvolgere altre persone in questa creatura in continua espansione di cui non ho fatto altro che parlare sopra. Infatti il nome "Alvise Osti Project" non è pensato per estromettere chiunque non si chiami "Alvise Osti" dal progetto, tuttaltro: prossimamente voglio coinvolgere della gente, e sporcare un po' tutto come piace a me; magari con dell'elettronica o comunque con qualcosa di balordo.

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Si sta per chiudere un 2016 davvero ricco di uscite discografiche per la scena musicale trentina. Vi chiediamo qui cosa pensate sulla qualità delle produzioni