Suoni Universitari: martedì 15 novembre secondo ive a Sanbàpolis con cinque band
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THIRDSTONESecondo appuntamento live, martedì 15 novembre, alle 20.30, al Teatro Sanbàpolis di Trento per le selezioni live della dodicesima edizione del concorso Suoni Universitari organizzato dall'Opera Universitaria di Trento in collaborazione con il Servizio Cultura, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Trento, il Centro Musica e il Centro Servizi Culturali S. Chiara. Sul palco, in gara ci saranno: ALVISE OSTI PROJECT, GUFRA, SOMA BUTTERFLY, TAIO BEST SOUND e THIRD STONE Ospite della seconda serata live di Suoni Universitari sarà invece Gio.Venale con le sue atmosfere elettroniche.

Ricordiamo che Suoni Universitari è un contest destinato a selezionare un gruppo musicale o un musicista solista che si esibirà in apertura del concerto di MOTTA che chiuderà il calendario di Università Autunno 2016 al Teatro Sanbàpolis di Trento il 14 dicembre 2016 e in un concerto fuori Provincia nella primavera 2017 e avrà a disposizione un totale di 16 ore nella sala registrazione del Centro Musica di Trento.

Tutti i finalisti potranno beneficiare di uno "starter kit" che comprende laboratori e lavoro in sala prove del Centro Musica di Trento con un musicista/produttore professionista e la partecipazione in occasione di eventi musicali nel corso del 2017.

Fra le novità di questa edizione di Suoni Universitari anche il coinvolgimento, grazie alla collaborazione con Sanbaradio, di alcune delle più belle realtà della scena musicale trentina con una serie di band che chiuderanno le quattro serate di selezione. Dopo i Rebel Rootz, e Gio.Venale, martedì 22 toccherà ai Joy Holler e il 29 novembre ai Curly Frog & The Blues Bringers.

ALVISE OSTI PROJECT

Questo progetto nasce ed esiste a partire da me stesso, Alvise Osti.

Canto e suono la chitarra acustica in questo progetto, che esiste nella mia testa dall'autunno 2015; le date che ho fatto per ora si contano sulla dita di una mano. Forse degno di menzione è un concorso al circolo doit del Monte Bondone nel marzo 2016, in cui mi sono classificato secondo, avendo saputo dell'esistenza del concerto poche ore prima di farlo. Da questa data non ho più suonato live. Ora riparto con tre miei inediti registrati a casa di un mio amico aspirante fonico, Tito Scutari. I tre brani in questione faranno parte di un mini demo che pubblicherò online in free download (a breve), come dono a chiunque voglia ascoltarmi e supportarmi. Un pezzo è scritto in inglese e gli altri due in italiano. Dei tre il primo brano che ho scritto è stato quello in inglese, Beauty to survive. Poi ho deciso di cambiare rotta e scrivere in italiano, lingua a mio avviso più complicata e gratificante dell'inglese, almeno per lo "scrittore" (e credo anche per il pubblico, che magari capisce). I due brani italiani sono Bagliori e La grotta. Poi, per non avere un repertorio di sole tre canzoni quando suono live, eseguo anche delle cover di artisti che stimo, amo ascoltare e cantare a partire dai classici del rock anni '60/'70 fino ad arrivare a cover di band nostrane (Rising Power – Vetrozero - C.O.D. - N.A.N.O. - The Bastard Sons Of Dioniso). Nel futuro non escludo di coinvolgere altre persone in questo progetto in continua espansione e sporcare un po' tutto come piace a me, magari con dell'elettronica o comunque con qualcosa di balordo.

SOMA BUTTERFLY

Il progetto Soma Butterfly nasce nel gennaio 2016, con l'intento di ibridare il jazz a influenze quali il soul, il blues, l'ambient, l'avant garde. Le principali influenze sono pertanto musicisti di ampio respiro e sperimentazione, tra cui Avishai Cohen e il suo lirismo jazzistico, e Tigran Hamasyan, pianista sia jazz che djent. La scaletta è composta da un ammontare di 12 pezzi, tutti inediti. La formazione, peculiare e caratteristica, si avvale di una voce femminile, un piano digitale (più

seconda voce), un violoncello, un sassofono e una batteria. L'alchimia che si è venuta creando è stata possibile soltanto grazie al personale apporto che ogni musicista della formazione ha dato ad ogni pezzo. Valerio Toscanelli, compositore e pianista dei Soma Butterfly, si è avvicinato alla composizione all'età di 16 anni, per poi affinarsi come autodidatta e intraprendere la propria strada stilistica. Gli studi conservatoriali gli hanno permesso di conoscere diversi compositori, tra cui Karl Jenkins e Nicola Segatta. Concetta Viola (in arte Conny) è una cantante freelance, dal timbro versatile. Ha un'attività ormai consolidata di amplificazione per live. Le linee vocali, le sono state fornite con la libertà assoluta di interpretazione. Amanda Vieitez Bautista, violoncellista, ha aggiunto al complesso la cantabilità del violoncello, spaziando da i walking bass, alle linee più statiche ed espressive dell'ambient. Studia tuttora al Conservatorio.

Martina D'Amico ha esordito con studi conservatoriali in pianoforte, per poi spostare il suo baricentro d'interesse sul sassofono jazz, dedicando anima e corpo allo studio dello strumento. Ha saputo sin da subito cogliere l'intenzione musicale del complesso, riuscendo a sintetizzare e avvalorare nei suoi soli il mood del singolo pezzo. Nicola Fattori, batterista dei Soma Butterfly, ha evidenziato e apportato ai pezzi uno stile più lanciato ed energico, variando stilisticamente dal jazz, allo swing, alla poliritmia. Il nome Soma Butterfly, è stato pensato per rappresentare il concetto della 'farfalla da soma', un animale la cui esile stazza non riuscirà a portare sulle proprie spalle un peso insormontabile. Seppur l'attività concertistica non si sia ancora avviata, i Soma Butterfly hanno affinato e limato una scaletta corposa e variegata.

TAIO BEST SOUND

Girardi Fabio (1989) in arte Slim Fac, scrittore, vocalist e grafico, inizia il suo percorso musicale nel 2006 partecipando come membro in diverse crew finché non trova un valido alleato in suo fratello David (1992), in arte Dawwo, scrittore, beatmaker e dj. Insieme, nel 2010, danno vita al progetto G Brothers dando alla luce tre album (Le origini, 2011, Colpevoli di innocenza, 2012 e Sacrifici, 2014) e collaborano saltuariamente con diversi artisti locali. Come prima esperienza il collettivo partecipa a Music Village, evento musicale tenutosi a Peschici (Fg) nell'agosto del 2013 riscontrando pareri positivi e grande coinvolgimento durante l'esibizione. Grazie alle numerose collaborazioni e alle diverse amicizie professionali il gruppo cambia nome in Taio Best Sound, indicando il Paese di Taio (Tn) e i suoi artisti come possessori di un miglior suono, più fresco e più energico. Inizialmente il gruppo risulta vincitore di un contest video sul web (Dreamlive Bewons) aggiudicandosi il premio di 450 euro spendibili in attrezzature video e successivamente raggiunge buoni risultati nei diversi contest sul web e sui vari social. Nel giugno 2014 il gruppo supera la prima fase di Tour Music Festival, accedendo alle selezioni

Macroregionali, mentre qualche settimana si aggiudica il secondo posto partecipando alla Battle of The bands vol.2 al Pineapple Lounge Cafè a Ossana - Val di Sole, superando le eliminatorie per Arezzo wave Trentino. Momentaneamente il duo è attivo sul territorio trentino organizzando eventi con live music e dj set, sia per divertimento, sia per solidarietà e beneficenza (va ricordato l'evento "Taio Best Sound & friends" svoltosi al Liber Cafè di Trento il 17 settembre 2016 e la partecipazione a "Trento c'è" dell' 8 Ottobre 2016). Dal 2011 i due fratelli hanno messo in piedi un home studio di registrazione con attrezzature professionali dove artisti locali e non registrano la loro demo, questo ha reso il gruppo autonomo per quanto riguarda le attrezzature per concerti e dj set.

THIRD STONE

Third Stone è un progetto musicale di musica inedita con riferimento all'atmosfera degli anni '70: improvvisazione ed eccessi.

Genere: Rock

Loro sono Emanuele "Bob" Ghirardini (Voice & Guitars), Giorgio Bernardi (Elettric Bass), Emanuele Filiberto Rosatti (Drums), Marisa Lanzerotti (manager – lyrics writer).

GUFRA

Un po' per curiosità, un po' per gioco, molto per passione, Chiara, 24 anni, originaria di Lecce e Riccardo, 24, originario di Cavalese, iniziato a intrecciare le loro corde musicali, come altalene da cui lanciarsi verso nuovi paesaggi sonori, venendo entrambi da due mondi lontanissimi: lei ha iniziato con una chitarra regalatale per caso da una bambina quattro anni fa, lui, figlio d'arte, suona da che ha memoria e non ha mai smesso.

Chiara e Riccardo hanno iniziato improvvisato jam session al chiuso del loro appartamento universitario perché lontana era la percezione che stessero iniziando a creare qualcosa di reale, percezione che si è concretizzata incidendo per questo contest. Appartengono alla musica, come dimensione in cui sentono davvero di prendere consistenza.

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Si sta per chiudere un 2016 davvero ricco di uscite discografiche per la scena musicale trentina. Vi chiediamo qui cosa pensate sulla qualità delle produzioni