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Salzburg Guitar Trio in Concerto
Eventi

71025439_1217145208477775_7088079979941986304_oSalzburg Guitar Trio in Concerto

Venerdì 22 novembre 2019 dalle ore 20:30 alle 22:30

Associazione Filarmonica di Rovereto Corso Rosmini 78, 38068 Rovereto

Salzburg Guitar Trio è un ensemble chitarristico formato dalla chitarrista canadese Katie Lonson, dal chitarrista spagnolo Izan Rubio e dal chitarrista inglese Andrew Booth.Il trio, vincitore della seconda edizione del Concorso Internazionale di chitarra classica "Trento & Valle dei Laghi International Guitar Competition" si esibirà a Rovereto, presso la prestigiosa Sala Filarmonica in un concerto in collaborazione tra l'Associazione Musicale Valle dei Laghi e l'Associazione Filarmonica di Rovereto.

ENTRATA LIBERA E GRATUITA

Arte Adatto ai bambini Musica classica

 
ClaSiWal@Bar al Parco Lavis
Eventi

75464270_1184251538436149_478704547867394048_oClaSiWal@Bar al Parco Lavis

venerdì 22 novembre dalle ore 20:30 alle 23:30

Bar al parco Lavis Via dei Colli,26, 38015 Lavis

Proseguono i Live al Bar al Parco di Lavis.
Vi aspettiamo Venerdì 22 novembre dalle ore 20.30
Birra....Drink...Live Music e...... divertimento assicurato !!!

Musica

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ClaSiWal
Trio acustico che ripropone cover dei piu'
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Vinicio Capossela · Ballate per Uomini e Bestie Tour · Trento
Eventi

60348263_1120834211442245_6065056819150061568_nVinicio Capossela · Ballate per Uomini e Bestie Tour · Trento

Venerdì 22 novembre 2019 dalle ore 21:00 alle 00:00

Centro Servizi Culturali S. ChiaraVia S. Croce 67, 38122 Trento

Bigliettiwww.primiallaprima.it

VINICIO CAPOSSELA
BALLATE PER UOMINI E BESTIE TOUR
Auditorium Santa Chiara | Trento
venerdì 22 novembre 2019 ore 21.00

 
CIELO NERO
Eventi

cieloneroCada Die Teatro
CIELO NERO

Venerdì 22 novembre 2019, ore 21.00 / Teatro Portland, Via Papiria, Trento

Di Francesco Niccolini e Pierpaolo Piludu
con Pierpaolo Piludu
voci bimbi registrate Luca Pisano e Ousseynou Seck
disegno luci Giovanni Schirru
sonorizzazione Matteo Sanna
regia Mauro Mou

Sono gemelli, Efisio e Antioco Mereu. Due gemelli che più gemelli di così non si può, eppure sono diversissimi. Efisio quando scoppia la guerra, la vive al sicuro a Cagliari, mentre Antioco finisce sul fronte russo. Fino al '43, quando anche Efisio scopre il dolore e il sangue dei bombardamenti.

Ortiche. È strano, giocare alle ortiche. Ma ai bimbi di Cagliari, negli anni Venti, piaceva molto: vince chi resiste più a lungo a piedi e gambe nude in mezzo alle ortiche.

Presentazione spettacolo

Sono gemelli, Efisio e Antioco Mereu, e questo racconto li accompagna dai cinque ai trent'anni. Due gemelli che più gemelli di così non si può: si scambiano alle interrogazioni, e pure le ragazze, si scambiano. Eppure sono diversissimi. Efisio è un buono, è riflessivo, incapace di prendere grandi decisioni, studia filosofia, fa il pittore; Antioco è l'opposto: studiare non gli piace, preferisce il lavoro fisico. Se il primo è indifferente al fascismo che si avvicina, il secondo è anarchico e antifascista nell'animo. Uno è fortunato, l'altro un po' meno. Efisio finisce in Marina e quando scoppia la guerra, la vive al sicuro sul lungo mare di Cagliari, mentre Antioco finisce sul fronte peggiore che ci sia, la Russia. Fino al '43, quando anche Efisio – insieme a tutta Cagliari – scopre il dolore e il sangue dei bombardamenti americani. La strada verso casa, una casa completamente devastata dalle bombe, dalla fame e dai lutti, sarà molto dura, e quando i sopravvissuti si ritroveranno, quello che li aspetta sarà una grande sorpresa.

"Volevamo raccontare i bombardamenti di Cagliari del '43, io Pierpaolo e Mauro, ma – studiando quegli anni, le testimonianze e subendo il fascino di Cagliari, della Storia e di tutta la Sardegna – è bastato poco per capire che dovevamo raccontare un arco più grande, e una geografia più estesa: geografia di paesi e città, ma soprattutto di uomini e donne che non vogliamo dimenticare. Protagonisti controvoglia di una storia tragica infinitamente più grande di loro, Efisio e Antioco Mereu sono testimoni silenziosi della rovina di quegli anni, della follia dell'Italia fascista e del delirio collettivo di cui si ammalò il popolo italiano. Testimoni muti, senza voce e senza peso, soldatini di piombo, carne da macello che tutto ha visto e ancora si domanda perché.
Un film in presa diretta, un folle volo lungo venticinque anni, dove si torna da una guerra e si parte per un'altra, ci si innamora e si fa a botte, si gioca, si ride e si fa l'amore: insomma si diventa adulti, si soffre di gelosia e solitudine, si seppelliscono i propri cari e una città bellissima e amata diventa un cumulo di macerie. Tutto in un presente continuo dove retorica ed eroismo non hanno spazio, perché la vita è più dura di quello che cantano i poeti, la guerra fa schifo, e non c'è gloria per chi sopravvive né – soprattutto – per chi alla "patria" ha sacrificato la vita."
Francesco Niccolini

 
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