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Live festa di Carnevale 2020
Eventi

86422083_545173839539862_8016319182515732480_nLive festa di Carnevale 2020

Martedì 25 febbraio 2020 alle ore 20:00

CafeNol Vattaro via Vicenza 18, 38049 Vattaro

nizia dal Café Nol di Vattaro il 2020 dei Frank Milian and the Onions.
Una serata all'insegna dei classici del rock n' roll e del divertimento della festa di Carnevale!

Bevande

Organizzato da

Frank Milian & the Onions

 
Clown Time
Eventi

83934021_1203669043172473_29049522407604224_nClown Time

Martedì 25 febbraio 2020 dalle ore 20:30 alle 21:30

Teatro Zandonai Rovereto Corso Angelo Bettini 78, 38068 Rovereto

CLOWN TIME
Prima rappresentazione assoluta
Progetto "Fondazione Haydn/Vincitore Fringe, II Edition"

Musica
Arnold Schönberg, Kammersymphonie n. 1, op. 9 (arr. di Anton Webern)
Editore Universal Edition AG
eseguita da Marco Dalpane (maestro concertatore e pianoforte), Marco Serino (violino), Christian Bertoncello (violoncello), Andrea Mairhofer (flauto), Roberta Gottardi (clarinetto)e composizioni originali di ed eseguite da
Valeria Sturba (voce, violino, theremin, music toys) e Vincenzo Vasi (voce, theremin, music toys)

Danzatori
Valentina Dal Mas, Tommaso Monza, Giselda Ranieri

Direzione e rielaborazione musicale Marco Dalpane
Progetto, drammaturgia, coreografia, scene e costumi Michele Abbondanza, Antonella Bertoni
Luci Andrea Gentili

Nuovo allestimento

Produzione Fondazione Stiftung Haydn
In coproduzione con Compagnia Abbondanza/Bertoni
con il sostegno di Provincia autonoma di Trento – Servizio attività culturali
Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura

Durata 50' _ senza intervallo

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Voci fuori campo Michele Abbondanza, Antonella Bertoni, Marta Marchi

Realizzazione maschere Nadezhda Simeonova
Collaborazione al progetto scenico Tommaso Monza

Squadra tecnica Erwin Canderle, Claudio Modugno

Servizi organizzativi e amministrativi Compagnia Abbondanza/ Bertoni, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

La Compagnia Abbondanza/Bertoni si misura con il teatro musicale e affronta assieme al musicista Marco Dalpane, ai solisti dell' Orchestra Haydn e al duo OoopopoiooO (Vincenzo Vasi e Valeria Sturba) una elaborazione della partitura originale di Schönberg "Sinfonia da Camera 1, Opera 9".

Il pensiero musicale di Arnold Schönberg ha influito nel mondo di tutte le arti, oltre alla messa in discussione dell'idea di armonia, è la concezione del tempo, dimensione privilegiata della musica e alla base anche della riflessione nel mondo del cinema e del teatro. Nessuno come il regista David Lynch ha pensato il cinema come viaggio nel tempo, un tempo espanso e collassato, polverizzato e incendiato da improvvisi lampi. Comunque sganciato dalla linearità dell'articolazione temporale classica.

CLOW TIME è il risultato dell'incontro tra l'opera cameristica di Arnold Schönberg e l'opera cinematografica del regista David Lynch, La musica trasformata arriverà a definire un ambiente finale (il ciclo si ripeterà più volte), di alienazione e incapacità relazionale, liberamente ispirato alla serie di sette brevi cortometraggi: "Rabbits" di Lynch. Movenze ripetitive, frasi fatte e senza nessuna connessione tra loro, andranno a definire un "quotidiano" e un medesimo, ripetitivo, ossessionante "racconto" di alienazione, incomunicabilità e isolamento dell'essere umano contemporaneo.

"Nessuno vuole bene ad un clown a mezzanotte"
In questo tempo di mezzo, dove ad ogni ora può scoccare la mezzanotte, presentiamo le nostre maschere, attraverso la decomposizione e disarmonia sonora di Arnold Schönberg e traendo ispirazione dall' allucinata visionarietà di David Lynch. Ci facciamo così traghettare da un secolo all' altro, cercando come il vecchio Diogene "L'uomo", che abbiamo mascherato perchè possa, se possibile, essere un po' più sincero.
La scena vedrà comparire e scomparire un'orchestra, tre personaggi antropomorfi e le loro voci fuori campo, un duo di caleidoscopici musicisti, traghettatori contemporanei tra queste effimere apparizioni.

Musica Adatto ai bambini

 
MARIO BOTTA. OLTRE LO Spazio per Settearti
Eventi

84220218_2676355919149502_6935838013662429184_oMARIO BOTTA. OLTRE LO Spazio per Settearti

Martedì 25 febbraio 2020 dalle ore 21:00 alle 23:00

Auditorium Fausto Melotti Corso Bettini, 43, 38068 Rovereto

Biglietti www.primiallaprima.it

MARIO BOTTA. OLTRE LO SPAZIO
di Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè
Svizzera, 2018, 77 minutiUn viaggio inedito nel mondo del celebre architetto svizzero Mario Botta, noto in Trentino per il complesso del museo Mart di Rovereto. Artista instancabile e appassionato, dopo aver costruito chiese, cappelle e una sinagoga, Botta sta ora progettando una moschea in Cina, una sfida che giunge a più di 50 anni dall'inizio della sua carriera, in un momento di profonda riflessione professionale e personale. È negli spazi sacri che Botta, 76 anni, ha trovato l'essenza dell'architettura, per questo le registe ripercorrono la sua carriera attraverso il tema a lui più caro. L'architetto riflette sul bisogno di luoghi di silenzio e di preghiera, e sulle contraddizioni del nostro tempo: perché una società globalizzata sente sempre più il bisogno di costruire luoghi di culto? I suoi pensieri si trasformano in analisi degli spazi sacri che ha costruito, di quelli in cantiere e di quelli che verranno, in un percorso reale fra Svizzera, Italia, Israele, Corea e Cina, e immaginario tra passato, presente e futuro, per arrivare a scorgere l'uomo dietro l'architetto.

Organizzato da

Centro Santa Chiara

Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Nuovo Cineforum Rovereto

Film

 
Inaugurazione CCLXX Anno Accademico
Eventi

unnamedInaugurazione CCLXX Anno Accademico

Inaugurazione CCLXX Anno Accademico

Giovedì 27 febbraio 2020 - ore 17.00
Sala conferenze della Fondazione Caritro
Piazza Rosmini 5, Rovereto

Prolusione del Prof. Andrea Pinotti
La cornice scorniciata. L'immagine e la sfida del virtuale

L'avvento dei dispositivi virtuali immersivi – i cosiddetti "caschi" – ci consente di prendere coscienza di una libertà di cui prima  godevamo, senza forse rendercene nemmeno conto: la libertà di dirigere il nostro sguardo fuori dall'immagine, oltre i bordi del quadro, della fotografia, dello schermo del cinema o dello smartphone; fuori cornice. Una volta indossato il casco, invece, non posso far altro che vedere immagini che si dispiegano in ogni direzione, in un ambiente a 360°. Che cosa comporterà tale mutazione rispetto alla nostra esperienza delle immagini, e alla nostra esperienza in generale? Nel giro di pochissimi anni siamo diventati utenti touch: un'immagine oggi è ormai qualcosa che devo poter toccare (manipolare, zoomare) oltre che guardare. Come si modificherà la nostra relazione alle immagini se il casco diventerà lo standard della nostra fruizione, come oggi lo è lo schermo tattile?

Nel corso della serata saranno conferiti il diploma e una medaglia gratulatoria ai soci sostenitori dell'Accademia

La cittadinanza è invitata a partecipare

 
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